Raccolta da record per E-Health, Startup della Sanità

Le aspettative erano alte, ma i risultati sono stati ancora più soddisfacenti. I dati contenuti nel rapporto annuale di StartUp Health Insights 2017 ha rivelato che per finanziare le nuove imprese tecnologiche del settore sanitario sono stati spesi 11,5 miliardi di dollari. Si tratta di una cifra da capogiro che è migliorata radicalmente rispetto al 2016 e 2015, quando si toccò, rispettivamente gli 8,2 miliardi e 6,2 miliardi.

I cinque settori che hanno avuto maggior impatto

Il rapporto ha riconosciuto ben 5 settori della sanità digitale, consultando i finanziamenti contabilizzati nel 2017. Per quanto riguarda la gestione del paziente, le startup attive nei servizi e soluzioni hanno ottenuto oltre 1,6 miliardi di dollari.  Subito al di sotto di tale cifra arrivano le imprese che garantiscono strumenti per la personalizzazione della salute (ferme a 1,59 miliardi). Arrivano al di sotto di 1,4 miliardi gli investimenti per le medtech che sono impegnate sul fronte dei Big Data. Arrivano poi i comparti dei dispositivi medicali, che conquistano 1,37 miliardi, e i comparti del wellness, che tocca quota 1,1 miliardi.

Tale risultato deve sicuramente essere correlato anche all’aumento del numero di investitori nel 2017, salito del 37% rispetto all’anno precedente. Ma quali sono state le startup di maggior successo? C’è la Grail, nata nel 2014 e utile per il suo sistema di rilevamento precoce dei sintomi del cancro. Non è da meno Guardant Health, che è attiva sul fronte dei test tumorali. Spuntano anche Peloton, che opera nel settore fitness e Auris, per il settore robotica nelle applicazioni medicali.

L’innovazione nel settore sanitario diventa matura

Gli autori del report hanno dedicato grande attenzione sull’innovazione sanitaria, parlando della grande maturità mostrata su più fronti. Il 2018 viene, infatti, visto come un anno particolarmente dinamico per le startup, in particolare se si parla di funding, fusioni e acquisizioni. Ma a trainare questo andamento sono, ancora una volta, gli States, dove emergono altre hub internazionali.

Su scala internazionale notiamo anche le startup cinesi, che hanno raccolto 647 milioni di dollari in un anno con una quindicina di operazioni. Ma è Londra a dominare la scena per numero di accordi conclusi: sono stati chiusi dalle imprese digitali finanziamenti per 350 milioni solo nel settore sanitario. In Italia i valori sono ancora inferiori, del resto siamo spesso indietro rispetto ai trend: non sono però mancate operazioni di un certo spessore. E, proprio per questo, va detto che l’ottimismo è altissimo in merito agli sviluppi futuri del mercato.

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